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Un percorso di 55 anni e oltre: sostenere e rafforzare le Nazioni Unite

Il 25 ottobre, 55 anni fa, ha segnato un momento storico sia per la Cina che per le Nazioni Unite (ONU). Alla 26ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la risoluzione 2758 è stata adottata a stragrande maggioranza e “decide di ripristinare tutti i diritti della Repubblica popolare cinese nelle Nazioni Unite e di riconoscere i rappresentanti del suo governo come gli unici rappresentanti legittimi della Cina presso le Nazioni Unite”. La risoluzione ha risolto una volta per tutte, dal punto di vista politico, giuridico e procedurale, la questione della rappresentanza dell’intera Cina, compresa Taiwan, alle Nazioni Unite. Ha solennemente riaffermato e pienamente rispecchiato il principio della Cina unica, segnando il ritorno del popolo cinese, ovvero un quarto della popolazione mondiale, sulla scena delle Nazioni Unite, scrive Li Song, Rappresentante Permanente della Repubblica Popolare Cinese presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna e altre organizzazioni internazionali a Vienna; Ambasciatore straordinario e plenipotenziario.

Li Song, Rappresentante Permanente della Repubblica Popolare Cinese presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna e presso altre organizzazioni internazionali a Vienna

I 55 anni trascorsi dal ripristino del legittimo seggio della Repubblica Popolare Cinese alle Nazioni Unite sono stati anni di sviluppo pacifico della Cina e di contributi al benessere dell’umanità. Sono stati testimoni dei notevoli risultati ottenuti dalla Cina in termini di riforme e apertura sotto la guida del Partito Comunista Cinese, nonché dei risultati storici del socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era. La Cina ha risolto il problema della povertà assoluta e sta portando avanti la modernizzazione cinese su tutti i fronti. In qualità di Paese in via di sviluppo più grande del mondo e membro importante del Sud del mondo, la Cina si è trasformata da Paese con un’economia relativamente sottosviluppata nella seconda economia più grande del mondo. Si tratta di un capitolo storico nell’ascesa collettiva del Sud del mondo.

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Negli ultimi 55 anni, nel contesto di profondi cambiamenti nel panorama internazionale, la Cina, in qualità di membro fondatore delle Nazioni Unite e membro permanente del Consiglio di Sicurezza, ha perseguito una politica estera indipendente di pace. È rimasta al fianco delle Nazioni Unite nelle buone e nelle cattive, ha costantemente sostenuto gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite, ha promosso e messo in pratica il vero multilateralismo, dando un contributo sempre maggiore alla causa della pace e dello sviluppo delle Nazioni Unite. La quota della Cina nel bilancio delle Nazioni Unite è passata dal 4% al 20%, facendone il secondo maggiore contributore dell’Organizzazione, con tutti i contributi stabiliti pagati per intero e puntualmente.

Il mondo sta subendo cambiamenti mai visti in un secolo, con una situazione internazionale caratterizzata da trasformazioni e turbolenze intrecciate e sfide globali che si susseguono una dopo l’altra. Quando il Presidente Xi Jinping ha proposto la visione della costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità e le quattro iniziative globali su sviluppo, sicurezza, civiltà e governance, una considerazione fondamentale era quella di sostenere la posizione e l’autorità delle Nazioni Unite. Queste visioni e iniziative integrano gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e conferiscono nuovo slancio alla causa dell’ONU.

La Cina è sempre stata una strenua paladina della pace e della sicurezza nel mondo. L’Iniziativa per la sicurezza globale promuove una visione di sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile, il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale di tutti i Paesi, la dovuta considerazione delle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza di tutte le parti e il rifiuto della mentalità della Guerra Fredda e della contrapposizione tra blocchi. La Cina sostiene costantemente la risoluzione delle divergenze e delle controversie attraverso il dialogo e la consultazione e svolge un ruolo importante e costruttivo nella ricerca di soluzioni politiche e diplomatiche alle questioni internazionali più delicate.

La Cina è sempre stata un importante motore dello sviluppo comune globale. L’Iniziativa per lo sviluppo globale ha contribuito a riportare lo sviluppo al centro dell’agenda internazionale. Oltre 2.000 progetti di cooperazione nell’ambito dell’Iniziativa hanno preso piede in più di 120 Paesi, aiutando i Paesi in via di sviluppo a rafforzare la loro capacità di sviluppo autonomo. Oltre 130 Paesi e organizzazioni internazionali hanno espresso il proprio sostegno all’Iniziativa e hanno partecipato alla relativa cooperazione, dando vita a un partenariato globale per lo sviluppo in costante crescita.

La Cina è sempre stata un promotore attivo degli scambi e dell’apprendimento reciproco tra le civiltà. Il Presidente Xi Jinping ha sottolineato che pace, sviluppo, equità, giustizia, democrazia e libertà sono i valori comuni dell’umanità e gli alti obiettivi delle Nazioni Unite. L’Iniziativa per la civiltà globale sostiene una visione delle civiltà basata sull’uguaglianza, sull’apprendimento reciproco, sul dialogo e sull’inclusività, e invita gli scambi tra civiltà a superare l’estraneità e l’apprendimento reciproco tra civiltà a superare gli scontri.

In un momento cruciale in cui l’ordine internazionale del dopoguerra si trovava ad affrontare gravi sfide e la governance globale rischiava di rimanere indietro, il Presidente Xi Jinping ha proposto l’Iniziativa per la governance globale (GGI), sottolineando l’uguaglianza sovrana, il primato del diritto internazionale, la pratica del multilateralismo, un approccio incentrato sulle persone e una cooperazione orientata all’azione. La GGI indica la strada verso un sistema di governance globale più giusto ed equo e offre importanti percorsi per raggiungere tale obiettivo.

Dalla sua istituzione, la GGI è stata sostenuta da oltre 160 Paesi e organizzazioni internazionali ed è diventata un importante bene pubblico accolto con favore dalla comunità internazionale. La Cina ha promosso la costituzione dell’Organizzazione internazionale per la mediazione (IOMed), che ha risolto con successo controversie internazionali, e ha dato vita all’Organizzazione mondiale per la cooperazione in materia di intelligenza artificiale (WAICO), che ha assunto una posizione chiara per promuovere l’IA a beneficio di tutta l’umanità.

Il Forum sulla governance globale 2026, tenutosi a Xiong’an, in Cina, dal 23 al 25 ottobre, ha accelerato la trasformazione dei concetti fondamentali della GGI dal consenso ad azioni concrete. Al Forum, il Ministro degli Esteri Wang Yi ha sottolineato che quanto più il mondo diventa turbolento, tanto più è importante rinnovare l’impegno nei confronti della missione fondante della Carta delle Nazioni Unite, tenere alta la fiaccola del multilateralismo e difendere l’autorità dell’ONU. La comunità internazionale dovrebbe riunirsi sotto la bandiera delle Nazioni Unite per costruire un maggiore consenso globale, mobilitare meglio le risorse globali e coordinare più attivamente l’azione globale. La Cina ha annunciato otto azioni concrete per contribuire a costruire un sistema di governance globale più giusto ed equo, che hanno ricevuto una risposta positiva da tutte le parti. Ha inoltre pubblicato la Posizione della Cina sul rafforzamento della governance dello spazio extra-atmosferico e la Relazione sullo stato di avanzamento del Piano d’azione per lo sviluppo delle capacità dell’IA per il bene di tutti, contribuendo a migliorare le regole di governance in settori emergenti come lo spazio extra-atmosferico e l’intelligenza artificiale e trasformandoli in ambiti di cooperazione piuttosto che di concorrenza. Governance globale: la Visione di Xiong’an presentata al Forum invita a sostenere i Paesi del Sud del mondo affinché partecipino più attivamente ai processi internazionali di elaborazione delle norme, di definizione dell’agenda e di processo decisionale, e affinché rafforzino la propria voce e la propria rappresentanza negli affari internazionali.

In quanto una delle quattro città sede delle Nazioni Unite, Vienna ospita importanti istituzioni internazionali, tra cui l’Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, il Comitato delle Nazioni Unite per gli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico e la Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale, ecc. Insieme alle organizzazioni internazionali e agli Stati membri, la Cina partecipa a un dialogo approfondito e a una cooperazione costruttiva in materia di sviluppo industriale, usi pacifici, controllo degli armamenti e non proliferazione, diritto commerciale internazionale, controllo degli stupefacenti, lotta alla criminalità transnazionale e cooperazione internazionale nella lotta alla corruzione. La Cina si avvale inoltre attivamente dei Gruppi di amici dell’Iniziativa per lo sviluppo globale e di quelli della Governance globale per promuovere la cooperazione pratica. Di recente, i campioni lunari raccolti dal lato nascosto della Luna per la prima volta nella storia dell’umanità dalla missione cinese Chang’e-6 sono stati donati dal governo cinese alle Nazioni Unite e hanno trovato la loro sede presso il Centro internazionale di Vienna (VIC). Questo è un altro esempio concreto dell’impegno della Cina nel promuovere le quattro iniziative globali.

Nel corso di oltre 55 anni di prove e trionfi, la Cina e i Paesi membri delle Nazioni Unite in generale sono rimasti saldamente dalla parte giusta della storia, sostenendo il ruolo centrale delle Nazioni Unite e aiutandole a svolgere la loro funzione vitale negli affari internazionali e nell’ordine mondiale. In questo nuovo momento storico, la Cina è pronta a collaborare con tutte le parti per rilanciare e rafforzare le Nazioni Unite, promuovere la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità e lavorare insieme per un mondo migliore.

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