Consob: 'apre' a blockchain, ipotesi per piccola liquidità

(ANSA) - MILANO, 14 GIU - La Consob 'apre' alla tecnologia Blockchain, ipotizzando che il percorso normativo in ambito Ue già avviato le "consentirà, in coordinamento con l'Esma (l'Ente di controllo europeo) di concedere a infrastrutture di mercato che utilizzano tecnologia Distributed ledger technology (l'ambito del quale Blockchain è un'applicazione specifica, Ndr.) di operare in temporanea esenzione da alcune previsioni della disciplina ordinariamente applicabile (CSDR e MiFID) con riferimento a strumenti finanziari semplici e caratterizzati da minore liquidità". Lo si legge nella relazione annuale 2020 dell'Autorità, presentata al mercato finanziario.
    "Nell'ambito della Digital Finance Strategy, la Commissione europea ha proposto il cosiddetto regolamento Pilot regime sulle sperimentazioni nel mercato delle STOs (Security token offering, Ndr.) individuando potenziali ostacoli normativi nella disciplina applicabile alle infrastrutture di mercato: il regime di sperimentazione, una volta approvato" potrà permettere alla Consob la sperimentazione sulla nuova tecnologia digitale, aggiunge l'atto di rendicontazione formale attraverso cui l'Autorità informa il Parlamento e il governo sull'attività svolta l'anno scorso.

ll 2020 "è stato uno degli anni peggiori vissuti dall'Italia sul piano economico e sociale dalla fine della Seconda guerra mondiale" e, dice Paolo Savona presidente di Consob nel suo discorso annuale in cui trae il bilancio di un anno, "mercato e democrazia" compartecipano al buon funzionamento dell'economia e della società, "la cui cura va affidata a un buon sistema di educazione civica". Dopo la crisi, all'alba della ripresa viene confermato che "il risparmio e le esportazioni sono i due pilastri della forza sociale ed economica del Paese". "Per la prosecuzione della fase di rilancio dell'attività produttiva è però necessario integrare le decisioni finora prese per incentivare il capitale di rischio delle imprese al fine di migliorare la loro leva finanziaria e renderle più disponibili a intraprendere nuove iniziative" sottolinea Savona per esempio con la riforma del fisco. Anche se "l'intervento dello Stato per fini sociali ha raggiunto nell'anno forme e livelli inusuali" non è bastato ad attenuare la pressione sulle risorse pubbliche. 

 Sono 348 le istruttorie per ipotesi di abusivismo on line via internet o tramite 'cold calling' avviate dalla Consob l'anno scorso. Invece 422 le iniziative di contrasto nel comparto: 9 comunicazioni a tutela dei risparmiatori (warning), 20 provvedimenti cautelari e interdittivi, 185 ordini di cessazione e oscuramento, 208 segnalazioni all'Autorità giudiziaria. Sono dati della stessa Autorità contenuti nella sua relazione annuale per il 2020. 

 Nel 2020 sono state pubblicate 204 Dichiarazioni consolidate di carattere non finanziario (Dnf) da società che ricadono nei poteri di controllo della Consob (contro le 151 del 2019, Ndr.). Di queste, 149 da società con azioni quotate, 22 da emittenti con titoli quotati su mercati regolamentati diversi da quelli domestici, 23 da banche e assicurazioni non quotate e dieci in via volontaria. 


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