Iraq: Ue condanna le 21 esecuzioni, pena di morte è disumana

BRUXELLES - "All'inizio di questa settimana, 21 persone condannate per accuse legate al terrorismo sarebbero state giustiziate nella prigione centrale di Nassiriya, nota anche come Al Hoot, in Iraq. L'Unione europea condanna con la massima fermezza le azioni criminali per cui sono stati condannati ed esprime il suo sincero cordoglio alle eventuali vittime e alle loro famiglie. Allo stesso tempo, l'Unione europea ricorda la sua opposizione all'uso della pena capitale in qualsiasi circostanza". Lo afferma in una nota il portavoce dell'l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell.

"L'Unione europea considera la pena di morte una punizione crudele e disumana, che non funge da deterrente alla criminalità. Rappresenta un'inaccettabile negazione della dignità e dell'integrità umana, mentre qualsiasi errore giudiziario è irreversibile", prosegue il portavoce.

"L'Unione europea chiede pertanto alle autorità irachene di astenersi da qualsiasi futura esecuzione, di dichiarare e mantenere una moratoria de facto sull'uso della pena capitale e di perseguire una politica coerente verso l'abolizione della pena di morte nel Paese", conclude la nota.


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