Ilenia Pastorelli, facciamo teatro in aereo

CAGLIARI - Ilenia Pastorelli 35 anni, ma non li dimostra, ha dalla sua la forza delle persone semplici e dirette che si accettano come sono e dicono quello che vogliono.
    Madrina della terza edizione del Filming Italy Sardegna Festival di Tiziana Rocca, così l'attrice romana che nel 2016 ha vinto il David per Lo chiamavano Jeeg Robot, si lascia andare e parla un po' di tutto: Covid, il lavoro di attrice, i pregiudizi, la stupidità dei social e ovviamente il futuro professionale. PANDEMIA - ''Ho dormito davvero tanto durante la pandemia e a un certo punto ho pensato che nulla sarebbe stato come prima e che festival come questo non ci sarebbero più stati. In Italia però va detto ci siamo comportati bene, ci siamo ritrovati uniti, ma mi chiedo una cosa: perché nei teatri è tutto bloccato e tolgono le sedie mentre negli aerei si viaggia ancora attaccati? Se è così allora andiamo a recitare monologhi e fare teatro sull'aereo! Credo che a settembre le classi più povere saranno colpite pesantemente e ci saranno molti licenziamenti.
    Anche qui qualcuno mi sa spiegare perché persone che avevano diritto ai sussidi non li hanno mai avuti mentre gli avvocati li hanno presi subito''.
    SOCIAL - In questo periodo di pandemia ho preferito piu osservare che diventare protagonista sui social. Anche questo hashtag #iorestoacasa che senso ha? Tutti a dire #iorestoacasa, ma basta! L'abbiamo capito! Non è forse meglio rimanere zitti piuttosto che dire cazzate su argomenti cosi importanti. PREGIUDIZI- All'inizio mi hanno rotto tanto.... perché era una ragazza che veniva dal Grande Fratello che si era messa a fare l'attrice. Avrei potuto deprimermi e mollare, ma come dico sempre a quelle persone che vogliono fare il mio stesso mestiere che si riesce a farlo solo se non si tiene conto di questi pregiudizi e non si seguono le regole. ASPIRANTI ATTORI - Ho in mente un progetto: fare un sito gratuito per aspiranti attori dove ognuno può mettere il suo provino. In certe realtà, come Tor Bella Monaca, non puoi chiedere a tua madre di darti tremila euro per fare un corso di recitazione. FUTURO - Intanto c'è il film di Pif, 'E noi come stronzi, rimanemmo a guardare' che ho visto pochi giorni fa ed è pieno di messaggi molto belli. Posso dire poco di questo lavoro, ma è ambientato nel futuro e parla di solitudine, una cosa molto attuale per chi ha vissuto la quarantena. Insomma parla di un futuro in una società che ci vuole molto più soli. E non finisce qui. Ho un film da girare a settembre dal titolo Io e Angela di Simone Paragnani in cui, vi sembrerà strano, interpreto l'angelo della morte. Nel cast anche Pietro Sermonti.
    (ANSA).
   


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