Calenda, I mostri è comunità nazionale che va a pezzi

(ANSA) - SIRACUSA, 12 LUG - "Io penso che Azione sarà un partito del Centro, che prenderà il 10 per cento alle prossime elezioni e che secondo i sondaggi è l'unico che entrerebbe in Parlamento e sono trascorsi solo sei mesi dalla sua fondazione.
    Noi dobbiamo andarci a riprendere l'elettorato, girando per il territorio e avendo persone di qualità". Lo ha detto l'ex ministro Carlo Calenda a Siracusa per presentare il suo libro "I Mostri", edito sa Feltrinelli. "I mostri è una comunità nazionale che sta cadendo a pezzi - ha aggiunto - : il nostro è un atteggiamento di insoddisfazione verso i politici che votiamo noi, li mettiamo governare lo Stato, ma non li metteremmo a gestire un bar. C'è una crisi di fiducia totale. Ma dipende da noi, dalla nostra consapevolezza". Calenda si è soffermato sulla crisi post covid 19: "Fino ad oggi abbiamo uno Stato che ha difficoltà a pagare la cassa integrazione avendo i soldi. La Regione Siciliana ha difficoltà ha spendere 1 mld e mezzo di fondi europei già stanziati senza cofinanziamento. Questo è un Paese che discute e non riesce a spendere un euro. Ogni singola procedura non funziona. Lo Stato ha smesso di funzionare ed i cittadini non si fidano più". Sulla vicenda del ponte Morandi e la revoca della concessione, Calenda non ha dubbi: "Se ci sono responsabilità oggettive accertate dal ministero va revocata la concessione. Andava fatto 8 mesi fa. Solo in Italia succede. Non ci sono evidenze allora non si revoca. La revoca di una concessione deve essere un fatto oggettivo". Il leader di Azione ha poi fatto riferimento al sindaco di Siracusa Francesco Italia definendolo "l'esempio della classe dirigente che va portata a livello nazionale. In Parlamento si porta la gente che ha amministrato bene. Azione vuole portare gli amministratori che hanno tenuto il contatto con gli elettori". (ANSA).
   


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