Ue contro Cipro e Malta, mettano fine ai 'passaporti d'oro'

BRUXELLES - Cipro e Malta devono smettere di 'vendere' la cittadinanza europea ai ricchi investitori mettendo fine agli schemi dei passaporti d'oro. La Commissione Ue torna alla carica contro i due Stati membri e tira dritto nelle sue procedure d'infrazione, ricordando a Nicosia e La Valletta che hanno due mesi di tempo per rispondere ai rilievi e prendere misure adeguate.

L'avvio delle procedure d'infrazione risale all'ottobre 2020, quando la Commissione aveva inviato a entrambi i Paesi una lettera di messa in mora.

Davanti però alla mancanza di risposte adeguate, Bruxelles ha deciso di passare alla seconda fase con Cipro, emettendo un parere motivato, e di inviare una seconda e più ampia lettera di messa in mora a Malta, rea di aver istituito sul finire dello scorso anno un nuovo regime dei passaporti d'oro.

Se le risposte non saranno soddisfacenti, Bruxelles potrà deferire Cipro alla Corte di giustizia europea e passare alla seconda fase della procedura con un parere motivato nei confronti di Malta.


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