Filming Sardegna, chiude primo festival Covid free

Che ci fate lì appiccicati e senza mascherina? Questo il 'grido' dei follower per una foto postata su Facebook che mostrava l'incontro stampa all'aperto di una decina di giornalisti con Carol Alt. Il Re era nudo: quello che una volta era normale, veniva percepito invece come pericoloso, strano. Tutto questo è accaduto nel primo festival 'Covid free', alla terza edizione del Filming Italy Sardegna Festival che si è svolto a Forte Village, reso da Tiziana Rocca un'isola felice, qualcosa tra Truman Show e una città protetta dagli zombie che sembra uscita dai film di Romero.
    Tutto questo è stato possibile grazie al test molecolare (una goccia di sangue dall'indice e pochi minuti di attesa) a cui sono stati sottoposti tutti gli ospiti della manifestazione, giornalisti e talent, come è già per i turisti del resort. Di fatto nei quattro giorni della manifestazione che si è chiusa ieri sono stati sottoposti al test (lo stesso che fanno i calciatori, con un'attendibilità del 95%) personaggi come Matt Dillon, Isabelle Huppert, Claudia Gerini, Gabriele Muccino, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Arisa, Michele Placido, Ficarra e Picone, Gianmarco Tognazzi, Maria Isabel Diaz Lago, Mal, Bianca Atzei, Toby Jones, Ileana Pastorelli, Giorgio Pasotti e Carol Alt. "Alla sicurezza non dobbiamo rinunciare - dice Tiziana Rocca - e quindi facciamo pure i test, ma andiamo al cinema. Questa è la mia filosofia. La ripartenza - ribadisce con forza l'imprenditrice, unica direttrice artistica di un festival in Italia - parte dall'investimento sui tamponi, sulla sicurezza.
    Una cosa possibile se si dedica parte del budget disponibile proprio alla sanità coinvolgendo anche strutture pubbliche e private". Una cosa è certa: quest'isola nell'isola, se ha beneficiato ovviamente di condizioni ottimali e privilegiate, traccia comunque una strada difficile, ma percorribile. E questo anche in previsione di un futuro abbassamento del costo dei test. "Mi sembra un sogno essere riuscita a fare questa cosa - dice Tiziana Rocca - come a far arrivare tanti ospiti anche dall'America utilizzando ogni aeroporto utile della Sardegna. Ma ce l'abbiamo fatta e io non mi arrendo mai. È una cosa che non fa parte del mio Dna". (ANSA).
   


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