Uber, controllo mascherine per autisti e corrieri

Una nuova tecnologia per controllare che autisti e corrieri indossino la mascherina, stanziamenti per dispositivi di protezione individuale, anche per i lavoratori in Italia. Sono le iniziative messe in campo da Uber a tema sicurezza per l'emergenza coronavirus. In particolare la società stanzia 50 milioni di dollari a livello globale per dispositivi di protezione individuale, tra cui sono inclusi oltre 7 milioni di mascherine destinati ad autisti e corrieri in Europa.

Ed è prevista per l'Italia una dotazione di 30mila mascherine per gli autisti e 50mila per i corrieri, queste ultime incluse in 2mila kit contenenti anche altri prodotti.

La nuova tecnologia "Mask Verification" di Uber, in funzìone dalla prossima settimana e al momento fino a fine giugno, mira ad accertare che autisti e corrieri indossino la mascherina o una copertura per il viso prima di intraprendere il servizio.

Prevede che prima di andare online, si scattino un selfie per dimostrare di indossarla, chi non indosserà le protezioni non potrà collegarsi online. Infine, Uber e Unilever hanno avviato una collaborazione per distribuire kit igienici agli autisti e ai corrieri del Regno Unito, che sarà presto estesa ad altri paesi in Europa, al Medio Oriente e all'Africa. I kit includeranno, per esempio, spray antibatterico multiuso e gel per mani a base di alcol.

"Oggi, mentre le città e le persone iniziano a rimettersi in moto, vogliamo investire ulteriormente in misure importanti per aiutare tutti a utilizzare Uber in sicurezza", dichiara Dara Khosrowshahi, Ceo di Uber.
   
   


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