Commissione, restano problemi sullo stato di diritto in Polonia e Ungheria

BRUXELLES -  "Sono qui per ascoltare le audizioni di Polonia e Ungheria nel campo dello stato di diritto. Secondo la Commissione Ue, la situazione non sta andando nella giusta direzione perciò evidenzierò dove vediamo gli aggravamenti". Così la vicepresidente della Commissione europea, Vera Jourova, a margine del consiglio Affari generali. "Consideriamo lo stato di diritto come le fondamenta della democrazia europea, perciò la posta è alta. Dobbiamo andare avanti con la procedura dell'articolo 7 perché vediamo problemi sistemici sia in Polonia che in Ungheria", ha aggiunto Jourova.

Parallelamente, riguardo al rifiuto della Uefa ad illuminare lo stadio di Monaco di Baviera con i colori dell'arcobaleno per la prossima partita degli Europei di calcio in sostegno della comunità Lgbtqi Dana Spinant, portavoce della Commissione Ue, si era espressa così: "Sulla questione noi non siamo competenti, riguarda la città di Monaco e l'Uefa, noi non facciamo parte di questa discussione". "Se invece ci si chiede quale è la nostra posizione sul sostegno alla comunità" Lgbtqi "secondo noi è importante sostenere questa comunità e lo abbiamo fatto in passato", ha aggiunto la portavoce.

"La nuova legge ungherese" sull'omosessualità "crea chiaramente discriminazioni verso l'orientamento sessuale ed è simile ad una forma di minaccia. Non è possibile accettare questo attentato ai valori. Noi, come la Germania e gli altri Paesi del Benelux, abbiamo espresso una preoccupazione molto forte". Così il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, a margine del consiglio Affari generali.

 


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