Egitto: Ue, preoccupano gli arresti dei dirigenti ong di Zaki

BRUXELLES - "Destano grave preoccupazione gli arresti al Cairo negli ultimi giorni del direttore e di diversi alti dirigenti dell'Iniziativa egiziana per i diritti personali (Eipr). Lo riferisce una nota del portavoce di Josep Borrell precisando che "l'Ue lo ha comunicato alle autorità egiziane". L'Eipr è la ong per la quale lavorava come ricercatore anche Patrick Zaki, lo studente egiziano dell'Università di Bologna in carcere in Egitto da oltre dieci mesi.

Nella nota si sottolinea che "l'Eipr fornisce un servizio fondamentale e inestimabile al popolo egiziano promuovendo i diritti politici, civili, economici e sociali, con particolare attenzione ai diritti e alle libertà personali" e dunque "è un interlocutore di tutto rispetto che ha posto un accento particolare sull'importanza di operare in piena trasparenza". Secondo l'Ue "fornire spazio alla società civile è un impegno comune sancito nelle priorità del partenariato Ue-Egitto ed è previsto dalla costituzione egiziana" e dunque "il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali costituisce un elemento essenziale delle relazioni Ue-Egitto".


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