Egitto: sconcerto al Pe per arresto dirigenti ong di Zaki

BRUXELLES - Sconcerto da parte degli eurodeputati per gli arresti in Egitto avvenuti nei giorni scorsi del direttore e di diversi alti dirigenti dell'Iniziativa egiziana per i diritti personali (Eipr), la ong per la quale lavorava come ricercatore anche Patrick Zaki, lo studente egiziano dell'Università di Bologna in carcere in Egitto da oltre dieci mesi.

"Siamo sconvolti dagli arresti. L'Eipr è un'importante organizzazione egiziana per i diritti umani e una delle poche rimaste che sostiene apertamente le libertà fondamentali in Egitto, dove il governo ha adottato politiche repressive contro tutte le voci indipendenti", hanno affermato gli eurodeputati Maria Arena (S&D), presidente della sottocommissione del Parlamento europeo sui diritti umani, Isabel Santos (S&D), presidente della Delegazione per le relazioni con i paesi del Mashreq ed infine Mounir Satouri (Verdi), che si occupa dell'Egitto.

"Si tratta di sviluppi drammatici, poiché il primo dei tre arresti è avvenuto poche ore dopo un incontro tra l'Eipr e diplomatici, anche dell'Ue, e costituisce un nuovo livello di repressione nei confronti delle ong", hanno precisato, chiedendo il "rilascio di tutti coloro che sono detenuti in Egitto per aver esercitato pacificamente i loro diritti alla libertà di espressione e associazione.


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