Egitto, 15 giorni di carcere per direttore dell' ong per cui lavorava Patrick Zaki

La Procura per la Sicurezza dello Stato egiziana ha disposto 15 giorni di custodia cautelare in carcere anche per un terzo e più importante dirigente dell'ong per cui lavorava Patrick Zaki: Gasser Abdel Razek, fermato ieri dopo l'arresto di altri due colleghi.
    La custodia cautelare di Razek, direttore esecutivo dell'"Iniziativa egiziana per i diritti personali" (Eipr), è stata resa nota oggi su Twitter dalla stessa ong per la quale Patrick, lo studente egiziano dell'università di Bologna in carcere da oltre dieci mesi in Egitto, è ricercatore in studi di genere.Razek era stato fermato ieri nella sua abitazione di Maadi, alla periferia est del Cairo, aveva precisato la sua ong in un tweet. Il fermo aveva seguito di un giorno l'arresto, avvenuto mercoledì, del direttore per la Giustizia criminale dell'Eipr (acronimo inglese di Egyptian initiative for personal rights) e quello, compiuto domenica, del direttore amministrativo, Mohamed Basheer. Ieri, subito dopo il fermo di Razek, l'ambasciatore d'Italia al Cairo, Giampaolo Cantini, insieme a numerosi capi missioni di altri Paesi non solo europei, aveva inviato una lettera al ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry per richiedere il rilascio dei dirigenti.


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