Recovery: anche React-Eu ostaggio veti

BRUXELLES - Anche i 47,5 miliardi in due anni previsti dal React-Eu, lo stanziamento straordinario di fondi regionali per la ripresa, sono ostaggio dei veti di Ungheria e Polonia posti al Consiglio Ue sul bilancio 2021-2027 e il Recovery Fund. Il suo impiego "dipende dall'accordo tra Stati", ha sottolineato Heinz Hetmeier a nome della presidenza tedesca parlando in una conferenza stampa dedicata all'intesa raggiunta stamane. "Polonia e Ungheria saranno grandi beneficiari di React-Eu - ha detto il presidente della commissione affari regionali dell'Europarlamento Younous Omarjiee - e quindi oggi mandiamo loro un segnale politico importante".

Gli stanziamenti di React-Eu coprono 2021 (37,5 miliardi) e 2022 (10 miliardi) garantendo la continuità del sostegno straordinario anti-crisi dell'Unione per le esigenze delle Pmi, della sanità, dell'occupazione e per i giovani già avviato con la riprogrammazione dei fondi regionali nella primavera 2020. "Non dobbiamo preparare un piano B - ha ricordato la Commissaria europea alla coesione Elisa Ferreira riferendosi all'impasse causato dai veti di Budapest e Varsavia - ma lavorare per raggiungere una conclusione positiva, perché è essenziale per l'Europa". Nel corso della conferenza stampa è stato ricordato che React-Eu è l'unico strumento che potrà finanziare anche interventi ec-post, ovvero spese realizzate per far fronte all'emergenza Covid a partire dallo scorso febbraio.


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