Pac: plenaria Pe approva la sua posizione

BRUXELLES - Dopo quattro giorni di lavori la plenaria del Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sul Parlamento sulla riforma della politica agricola (Pac) post 2022, che ora dovrà essere discussa con Consiglio e Commissione. Gli eurodeputati hanno introdotto nei tre regolamenti Pac norme per incentivare pratiche agronomiche verdi, una riserva di bilancio per far fronte alle crisi e sanzioni più severe in caso di infrazioni ripetute delle norme sull'ambiente, sul benessere degli animali o sulla qualità degli alimenti.

Gli eurodeputati vogliono destinare almeno il 35% dei fondi per lo sviluppo rurale e almeno il 30% di quelli degli aiuti diretti a misure verdi. Questi ultimi sono concepiti come incentivi per gli agricoltori che andranno oltre gli impegni Pac esistenti. Secondo gli eurodeputati, i budget nazionali dei pagamenti diretti dovrebbero essere riservati per il 60% al sostegno al reddito, e il 6% dovrebbe essere mirato alle aziende piccole e medie. Almeno il 30% dei finanziamenti dell'Ue (escluso il cofinanziamento) deve andare al sostegno degli agricoltori per la lotta al cambiamento climatico, la gestione sostenibile delle risorse naturali e la tutela della biodiversità. L'Europarlamento propone di aumentare le risorse per le emergenze e le crisi rispetto alla proposta della Commissione, con una 'riserva' che parte da 400 milioni e potrebbe essere accumulata negli anni fino ad arrivare fino a 1,5 miliardi.

Tra le motivazioni che giustificano penalità con riduzione degli aiuti viene prevista la trasgressione delle norme nazionali in materia di occupazione, come il lavoro in nero o caporalato.


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