Roberto Benigni, ho voglia di fare cinema con Nicoletta

E' un Roberto Benigni esplosivo quello che accende l'ottava serata del Bif&st, il Bari international film festival. Parla in dialetto, canta in napoletano, racconta gli aneddoti dei suoi incontri con Francis Ford Coppola e Robin Williams, della sua passione per Fellini, del quale durante il lockdown ha rivisto tutti i film, e per Pinocchio, "l'unico vero protagonista della letteratura italiana". E proprio l'interpretazione nell'ultimo film di Matteo Garrone nel ruolo di Geppetto gli è valsa il premio Alberto Sordi per il miglior attore non protagonista.
    In un dialogo serrato con l'amico regista David Grieco, sul palco del Bif&st allestito in piazza della Libertà a Bari, ripercorre la sua vita artistica, racconta della sua famiglia, "poverissima ma aristocratica", di Dante e del valore dei sentimenti, tra ricordi e progetti.
    "Mi piacerebbe fare qualsiasi cosa, ho tantissimo desiderio di fare cinema perché è tanto tempo che non lo faccio - dice - . Mi piacerebbe fare una cosa io e Nicoletta Braschi, perché tutto quello che ho fatto di buono e di bello nella mia vita è stato sempre attraversato dalla sua luce. Mi piacerebbe fare una bella commedia adatta a due persone della nostra età. Ci sto pensando".
    Arriva sul palco tenendosi a distanza, con la mascherina - che poi toglie - e confessa che "il Covid è stato veramente un dolore per me, mi ha rovinato, io ho questo desiderio irrefrenabile di toccare, di abbracciare tutti, di buttarmi addosso". E dice al pubblico del Bif&st, che saluta in dialetto: "vi bacerei uno ad uno, anche con il Covid". E scherza con il sindaco Antonio Decaro seduto in platea.
    Insignito del premio Federico Fellini per l'eccellenza artistica, consegnato dalla regista e presidente del Bif&st Margarethe von Trotta, lascia il palco e Bari, mentre tutti in piedi, battendogli calorosamente le mani, gli dedicano una standing ovation. 


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