Con la vogatrice nella Venezia "pura bellezza" di Segre

Un remo solca l'acqua della laguna in un silenzio irreale, rotto da voci che sembrano arrivare da calli vuote, da rive restituite al solo volo dei gabbiani. E' quello della barca di Elena "Nena" Almansi, 24 anni, uno dei volti di "Molecole" di Andrea Segre, il documentario che sarà protagonista l'1 settembre della pre-apertura della 77/a Mostra del Cinema di Venezia. Immagini raccolte spesso senza che gli stessi intervistati se ne accorgessero, che rappresentano una sorta di serendipity: Segre voleva documentare la Venezia ferita dal turismo e dall'acqua alta di novembre e si è trovato improvvisamente a raccontare l'imponderabile, la città sprofondata nel lockdown. "Durante i primi giri in barca - racconta Almansi, campionessa del remo e figlia di vogatori - mi riprendeva facendomi domande sul turismo, su come lo vivesse un veneziano, sui danni causati dall''acqua granda'". Poi è il destino della città e dell'Italia alle prese con il Covid a rimescolare il copione. Prima lo spegnersi tra le polemiche del Carnevale, quindi la laguna che diventa off-limit. Da viaggio nei ricordi e della riappropriazione delle radici familiari, "Molecole" diviene tra febbraio e aprile il diario per immagini di una città che si arrocca, acquista il profilo di un'isola immobile inaccessibile ai 'foresti'. Eppure di quei giorni silenziosi, di quei giri in barca quasi quotidiani con Segre, con il remo a governare le onde del canale della Giudecca tra una chiacchiera e l'altra, degli spritz consumati con calma nei bar, "Nena" non ha un ricordo negativo. Anzi. "Non ho visto una brutta città, non mi ha fatto impressione - spiega -. Tutti mi parlavano di una Venezia spettrale, io invece per la prima volta ho visto quanto è unica". La lontananza dei turisti ha restituito al centro storico lagunare la sua essenza di pura bellezza. "Le persone ti distolgono dal disegno complessivo di una realtà che è davanti ai tuoi occhi da millenni - sottolinea - e che, guardata senza distrazioni, finisce per sopraffarti come i paesaggi del Romanticismo, lasciandoti impotente". Sfrondata dal ciabattare dei visitatori si trasforma "nella città che viveva prima di me - osserva - e che vivrà anche dopo me. Ho il privilegio di esserci dentro, di vedere ciò che non morirà mai". "Nena" quasi rimpiange quelle giornate, con i rii tornati a luccicare di acque trasparenti e la laguna che si riappropria delle sfumature del cielo. "Rivedere i turisti in giro, ineducati e inconsapevoli di ciò che li circonda - aggiunge - purtroppo mi ha fatto riaffiorare l'indignazione per una città continuamente strizzata delle sue energie, a cui nessuno dà mai acqua in cambio". Quando Segre ha detto alla vogatrice che il suo volto sarebbe apparso sugli schermi della Mostra del Cinema non voleva crederci. "Non ho mai fatto - confessa ridendo, annunciando che sarà presente alla prima - una esperienza del genere". Il destino di "Nena" è e resta sul mare. Dopo la prima di "Molecole" nella Sala Darsena della Mostra del Cinema, Almansi tornerà a sfidare la laguna partecipando con la caorlina marrone alla Regata Storica del 6 settembre. Comunque vada la gara, per lei sarà comunque una vittoria, dopo tante battaglie per l'equiparazione dei premi di regata tra uomini e donne. "Il Comune ci ha promesso che la prima classificata tra le imbarcazioni delle donne riceverà almeno lo stesso premio dato al quarto classificato degli uomini - dice -. Vedremo se almeno quest'anno manterranno la promessa".


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