Da Tamaro a Scurati, Pordenonelegge sfida il virus

PORDENONE - Pordenonelegge 2020, la 21/a edizione della Festa del Libro con gli Autori, torna in presenza nel cuore della città e si irradia in sette centri della provincia, ma anche sul web con una proposta streaming degli appuntamenti in cartellone, dal 16 al 20 settembre.

Incontri, dialoghi e lezioni magistrali per leggere il nostro tempo con le storie dei grandi autori e divulgatori: al Festival, in anteprima con i nuovi romanzi, le voci di Nick Hornby e Marcela Serrano, Delphine de Vigan, Julia Phillips, Amy Hempel e Sir Michael Palin, icona dei geniali Monty Python, in veste di narratore. Al Festival i Premi Nobel letteratura, Olga Tokarczuk, ed economia, Joseph Stiglitz, il fisico Jim Al Khalili che ridefinisce i concetti chiave di spazio, tempo, energia e materia, e il grande divulgatore e celebrato autore di Spillover David Quammen.

Fra gli autori italiani a Pordenonelegge, con le loro novità, anche Susanna Tamaro, Antonio Scurati, Beppe Severgnini, Federica Manzon, Aldo Cazzullo, Chiara Valerio, Maurizio Molinari, Riccardo Bocca, Annamaria Testa, Marco Bianchi, Flavio Caroli, Damiano Carrara, Gianrico Carofiglio e Rita Dalla Chiesa con il libro in uscita per il centenario dalla nascita del padre, Carlo Alberto Dalla Chiesa. E ci saranno Mauro Corona, Francesco Piccolo, Paolo Giordano, Donatella Di Cesare, Corrado Augias, Veit Heinichen, Chiara Gamberale, Tullio Avoledo, Ilaria Tuti, Paolo Rumiz, Massimo Carlotto, Matteo Bussola, Loriano Macchiavelli, Philippe Daverio, Antonio Forcellino.

L'inaugurazione, mercoledì 16 settembre, sarà con lo psicoanalista Massimo Recalcati e il suo nuovo saggio, "Il gesto di Caino". Pordenonelegge esplora l'attualità con Federico Rampini, Gennaro Sangiuliano, Gian Carlo Caselli, Oscar Di Montigny, Leonardo Becchetti, Francesco De Filippo, Paola Deffendi e Claudio Regeni e coltiva visioni di futuro attraverso l'innovativo progetto "E poi?" di Andrea Segrè e Ilaria Pertot, che coinvolgerà i lettori nella scrittura collettiva di un "finale".

Al Festival, ancora, la prima edizione del nuovo Premio Letterario Regione Friuli Venezia Giulia - Pordenonelegge e l'anteprima del Premio di poesia che nascerà a Trieste, un festival nel festival con tanti protagonisti e novità editoriali, con i due Premi "Esordi" e "I poeti di vent'anni", e tre documentari biografici dedicati a Pier Paolo Pasolini, Franco Buffoni, Fabio Pusterla. Pordenonelegge junior: nei giorni in cui si torna a scuola, un festival zoom con molti autori della letteratura per ragazzi. 

Il logo ha il simbolo delle corna: a metà strada fra il sorriso che stempera e il rito apotropaico, fra l'invocazione della "buena suerte" e la complicità sodale che allontana ogni sfortuna, le corna vanno oltre il gesto, si levano come puro istinto, un riflesso condizionato del corredo genetico nazionale. "Potenti come una danza maori tricolore - spiegano gli organizzatori - leggere come il tentativo di calare dall'alto sulle difficoltà, sorridendoci sopra. E d'altra parte l'etimologia ebraica, 'kereni', ci riporta a una duplice radice semantica: quella di corno, certo, ma anche quella della parola 'potere'. Armiamoci metaforicamente di un gesto che gioiosamente rafforza, anche solo per pochi istanti, il desiderio di andare e guardare oltre, di superare, di ricostruire, e perché no, di appellarci a una seconda parte dell'anno più benevola e generosa, da scoprire e sfogliare fra un libro e l'altro", concludono.


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