Fase 3: Faraone (Iv), 'Riaprire confini a coppie binazionali'

"Il Governo valuti l'opportunità di riaprire i confini a tutte quelle coppie binazionali che hanno una relazione duratura e debitamente provata, nei cui confronti l'emergenza epidemiologica e le conseguenti restrizioni hanno determinato una separazione de facto". Lo chiede Davide Faraone, Presidente dei senatori di Italia Viva, depositario di una interrogazione scritta al Ministro delle infrastrutture e i Trasporti, Paola De Micheli. "Le misure restrittive del Coronavirus - spiega - imposte in tutto il mondo hanno interessato non solo le imprese e i viaggi di piacere, ma hanno anche separato famiglie e fidanzati. Passare attraverso una crisi sanitaria, una crisi finanziaria, una pandemia, un momento mentalmente impegnativo come questo senza essere in grado di vedere il proprio partner è straziante. Alcuni Paesi hanno già adottato misure finalizzate a consentire il ricongiungimento delle coppie transfrontaliere: tra questi, l'Olanda che ha deciso di allentare il divieto di ingresso alle condizioni per l'ingresso di persone care da paesi terzi che intrattengono relazioni interurbane con qualcuno dei Paesi Bassi, a partire dal 27 luglio, la Danimarca ha aperto i confini ai partner residenti nei Paesi scandinavi o in Germania, mentre la Repubblica Ceca ha adottato un puntuale protocollo per far rientrare nel Paese i partner legati a cittadini cechi da una relazione duratura, documentalmente provata. Centinaia e migliaia di coppie hanno il diritto di potersi sostenere in questi tempi difficili e sono pronte a prendersi le proprie responsabilità, seguendo tutte le misure necessarie, come quarantena, test, protezioni. Riteniamo giusto promuovere opportuni accordi tra le compagnie aeree e le autorità indipendenti competenti nel settore al fine di elaborare protocolli organizzativi e sanitari, nel rispetto delle vigenti norme igieniche e di sicurezza, che consentano il ricongiungimento di coppie transfrontaliere legate da una relazione stabile e adeguatamente provata, impossibilitate a riunirsi in questi mesi a causa dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Chissà cosa ne pensa il governo?", conclude. 


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