Amichevoli-show, Nba riparte nella bolla di Orlando

 Riecco la Nba. Dopo mesi di paura, parole e polemiche causa covid, il grande basket americano riprende a giocare nella 'bolla' di Orlando. Anche se la pandemia negli Usa è tutt'altro che in fase calante, il campionato comincerà il 30 luglio, ma già da domani le squadre si affronteranno in amichevoli per riprendere confidenza con il parquet.
    Buone notizie arrivano sul fronte coronavirus: ha dato responso negativo l'ultimo tampone effettuato su tutti i 346 giocatori confinati nel Disney World Resort, in assoluto isolamento rispetto al mondo esterno, e costretti a una miriade di precauzioni sanitarie. Inoltre, c'è stato un altro grande arrivo nella compagnia di Orlando: Russell Westbrook infatti è guarito dal coronavirus e si è quindi aggregato alla sua formazione, i Rockets. Nei giorni scorsi lo stesso aveva fatto James Harden, anche lui uscito indenne dal covid. Il team di Houston dunque ha recuperato i suoi due fuoriclasse da oltre 30 punti a partita, vittime del contagio, benché in forma asintomatica.
    Intanto nel lussuoso ed esclusivo resort di Disney i giocatori continuano ad allenarsi e a gestire gli spazi e i momenti comuni con molta precauzione e qualche disagio. Alcuni si lamentano ancora della qualità del cibo; Lebron James confessa in pubblico che gli manca la mamma, cui è legatissimo e che non incontra di persona da molti mesi; altri si interrogano sulle modalità di partecipazione alla campagna antirazzismo. Molti giocatori scenderanno in campo con uno slogan scritto sulla maglietta, ognuno ha scelto il proprio fra quelli suggeriti dalla lega, ma non tutti hanno aderito all'iniziativa, a cominciare dal giocatore più famoso, Lebron James. Mentre Jimmy Butler dei Miami Heat ha detto che non vorrebbe nemmeno il suo nome, per sentirsi "in nulla diverso da qualsiasi altra persona di colore". Una scelta che potrebbe essere seguita da altri giocatori, se avrà l'ok della federazione. Non c'è una decisione invece su possibili proteste dei giocatori durante l'esecuzione dell'inno americano.
    Domani sera alle 21 italiane le prime due squadre a tornare in campo in amichevole saranno i Clippers e gli Orlando Magic. E mezzora dopo toccherà ai Wizards contro i Nuggets. Era dall'11 marzo che l'Nba era ferma: benché amichevoli di 'riscaldamento' queste due gare assumono dunque un forte valore simbolico per il popolare torneo americano. In tutto le gare pre-show saranno 33.
    Le formazioni presenti nella bolla tuttavia non sono ancora al gran completo: solo 11 team hanno una lista formata da 17 giocatori, 7 club ne hanno portati a Orlando 16, due squadre hanno il roster a 15. Portland ne ha addirittura appena 13. Ma ci sono ancora giorni per recuperare o sostituire gli atleti rimasti fuori a causa del contagio.
    La Nba 2020 ritornerà ufficialmente il 30 luglio con il derby di Los Angeles, fra i Lakers, dominatori della Western Conference, e i Clippers. Nella stessa giornata si sfideranno Utah Jazz e New Orleans. Il giorno seguente, i primi a scendere in campo saranno i Milwaukee Bucks che, fino all'11 marzo avevano dominato la Eastern Conference, contro i Boston Celtics. Nella stessa giornata i Brooklyn Nets se la vedranno con Orlando Magic. A seguire tutte le altre. In tutto saranno otto partite di regular season per ciascuna squadra nello spazio di due settimane per definire la classifica finale e gli abbinamenti dei playoff, con la possibilità del torneo play-in tra ottava e nona classificata. I playoff cominceranno il via il 17 agosto.
    Tutto è pronto dunque, lo spettacolo può cominciare. 


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