Mascherine e distanze, il vertice Ue con il virus

Nessuna stretta di mano, saluti con il gomito e mascherine rigorosamente fissate sul volto, almeno nei momenti in cui è venuto meno il distanziamento di un metro e mezzo. Nessuna eccezione insomma per i leader Ue nel primo vertice dal deflagrare della crisi da Covid-19, uno dei più cruciali della storia dell'Unione, celebrato di persona nonostante le condizioni difficili proprio per trovare un vitale compromesso e cercare di rimettere insieme i cocci dell'economia europea.

Contro ogni consuetudine, che vede solitamente l'avvio dei vertici nel primo pomeriggio, i capi di Stato e di governo si sono riuniti in un'Europa Building pressoché deserto già in mattinata. Per loro è stata sanificata e preparata una sala enorme - 800 metri quadri - la più grande dei due edifici che ospitano il Consiglio e che in tempi normali può raggiungere una capienza di 330 persone.

Nessuna eccezione è stata fatta neanche per gli auguri alla cancelliera tedesca Angela Merkel, che proprio oggi compie 66 anni, e al premier portoghese Antonio Costa, che di candeline ne ha spente 59. Anzi Merkel - in giacca rossa come la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen - non ha esitato a bacchettare bonariamente il premier bulgaro Boiko Borissov al quale era calata la mascherina.

Nonostante le misure stringenti, con la presenza costante di un medico sul posto, non sono tuttavia mancati convenevoli e dimostrazioni di affetto. Molti i regali per i due leader, come le bottiglie di vino portate dal presidente francese, ma anche medaglie e mappe antiche. Lo stesso Costa ha voluto omaggiare i colleghi con mascherine protettive colorate e personalizzate 'made in Portugal'.

A Merkel Costa ha portato una copia di 'Cecità', il romanzo scritto dal premio Nobel José Saramago, mentre la cancelliera gli ha regalato una preziosa copia di una cartina del 17esimo secolo di Goa (luogo di origine degli antenati del premier) ed un libro sui grandi navigatori portoghesi.

Molte le felicitazioni anche per la premier danese Mette Frederiksen, che ha evitato il terzo rinvio delle nozze per un soffio, anticipando di due giorni il matrimonio col regista Bo Tengberg per poter partecipare al summit.
   


About the Author



Back to Top ↑